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LA CONSULENZA IRIDOLOGICA Da Ippocrate a Galeno, a Santa Ildegarda, (per il mondo occidentale) l’esame dell’occhio ha sempre fatto parte degli strumenti a disposizione del terapeuta per indagare sullo stato dell’equilibrio psico-energetico dell’uomo. Ma bisogna attendere la fine del 1800 per assistere alla nascita ufficiale dell’iridologia moderna, mediante l’ungherese Ignaz Von Peczely (1826 - 1911) e lo svedese Nils Liljequist (1851 - 1936). L’iridologia è una disciplina che si occupa dello studio dell'iride, ossia la parte colorata dell’occhio, parte che si estende dalla pupilla alla sclera. L'iridologia NON è un sistema di diagnosi, non rivela malattie: è un sistema di analisi energetica per determinare il grado di attività dei tessuti, degli organi e degli apparati. L’interpretazione dell’iride, unito ad un accurato colloquio con la persona in esame, permette di indagare sulle reali cause della mancanza di equilibrio psico-fisico. L’esame iridologico oltre allo studio del tessuto irideo comprende l’analisi della reazione pupillare e l’osservazione della sclera. L’iride è una membrana costituita da tessuto connettivo-muscolare-vascolare, che è collegato con il talamo ottico (struttura nervosa contenuta nel diencefalo cerebrale collegata direttamente alla corteccia cerebrale, che raccoglie gli impulsi pervenuti dai recettori periferici). Quindi si comprende che l’iride riflette sia variazioni di natura nervosa che biochimica (attraverso la vascolarizzazione). Sull'iride di conseguenza si riflette lo stato di salute della persona, sia a livello fisico che psichico. Il colore di base dell'iride, il colore che determina la bellezza degli occhi per intenderci, dipende dalla quantità di melanina depositata sul tessuto irideo (gli “albini” hanno gli occhi “rossi” perché la melanina non è presente e quindi si vedono i capillari sanguigni). Il colore è un buon indicatore della tipologia psicologica. Chi ha occhi chiari (costituzione linfatica) tende ad essere maggiormente trasparente, è più freddo, più razionale e coerente, più legato al luogo, all’ambiente. E’ maggiormente soggetto ad esaurimenti e tende a proiettare fuori i suoi problemi: è un terreno che esprime rifiuto, difesa, allergia. Chi ha gli occhi scuri (costituzione ematogena), è meno razionale, più intuitivo, tende ad essere insondabile, ha una maggiore sensibilità e calore. Tende a sviluppare maggiormente le facoltà collegate all’istinto e alla sensibilità, tende ad accogliere dentro di sé le problematiche: è un terreno che esprime accettazione, con tendenza alla cronicizzazione. L’iride ideale dovrebbe avere una trama raggiata con colorazione omogenea e folte lineette che partono dalla periferia fino ad arrivare alla pupilla. Ma non si presenta mai così. Vi sono sempre impressi dei "segni". Questi segni sono di natura grafica o cromatica. I segni grafici esprimono un'alterazione della struttura del tessuto: patografia. I segni cromatici esprimono alterazioni collegate al colore, ossia il colore ne esprime il significato: patocromia. Poiché sull'iride si esprime lo stato psico-energetico di tutto l'organismo, esiste una mappa che mostra la disposizione degli organi che si esprimono sul tessuto irideo. E' qui che la maggior parte dei segni acquistano significato. Se la locazione del segno esprime qualcosa che riguarda l’organo riflesso nella mappa in quella posizione si dice che è un segno topostabile, si dice topolabile se non indica necessariamente un coinvolgimento dell’organo riportato sulla mappa. I segni si dividono ulteriormente in genotipici e fenotipici. I genotipici sono ereditari: spesso si ritrovano anche nei genitori e nei nonni. I fenotipici sono segni che si sono sviluppati durante la vita. Spesso segnalano uno stato acuto collegato ad un eccesso funzionale del sistema neurovegetativo per far fronte al problema fisico. Indipendentemente da dove sono situati, il grado di “peso” dell’informazione che ci danno i segni dipende dalla profondità del segno, dalla spigolosità della forma, dall'intersezione con altri segni, dalla scurezza del colore e dall'estensione. Le alterazioni grafo-cromatiche della trama, per essere considerate significanti, devono essere relazionate alla costituzione dell’iride che dipende dalla colorazione di base dell'iride e dalla densità della trama. La mappa che permette la localizzazione dei segni è suddivisa in cerchi e in settori. SUDDIVISIONE CIRCOLARE DELL'IRIDE
A partire dalla pupilla si incontra:
La suddivisione settoriale dell'iride è come quella dell'orologio: in 12 parti in senso oriario. In questo modo diventa semplice posizionare un segno sulla mappa; es.: iride destro ore 7.30 anello stomaco. La mappa completa risulta:
L'iridologia permette quindi di individuare quelli che sono gli apparati più deboli dell'organismo, quelli che vanno depurati o "nutriti" e, mediante un approfondito colloquio individuare nelle abitudini della persona quelle che sono causa del disturbo manifestato. In questo modo è possibile proporre un cambiamento di stile di vita (che può essere alimentare, emozionale o mentale) in modo da permettere all'individuo di tornare naturalmente in equilibrio psico-fiscio, condizione indispensabile per condurre una vita sana e serena. A cura di: Germano Mondino, Counselor - Naturopata - Iridologo
La
consulenza viene svolta in Piemonte, in provincia di Torino
(Favria Canavese, |